Esistono squadre sconosciute, note solo per aver lanciato decenni prima grandi fenomeni. Squadre come la Pro Vercelli, il Le Havre o l’Angers, squadre che hanno sempre dimorato negli antri delle Leghe più grandi ma che, quando tornano in alto, fanno esultare il mondo.

Una delle culle del calcio francese

Angers
Raymond Kopa

Anger è una cittadina poco nota per il calcio, i suoi traguardi sono legati principalmente al casato degli Angiò e alla sua produzione viticola, una delle migliori al mondo. Qualcosa di fondamentale però il piccolo club della Loira l’ha fatto. Raymond Kopa, una delle più grandi figure calcistiche nella storia di Francia, ha fatto i suoi primi esordi proprio nel club bianconero. Erano altri tempi, era un’altro calcio, ma l’eco della leggenda risuona ancora. Lo stadio porta ancora il nome del grande giocatore francese. I tifosi sono ancora gelosi dell’epoca in cui potevano dire la loro. I tempi però sono passati, quella che era la culla del calcio francese si è trasformata in una piccola realtà provinciale. Troppo piccola sia per essere notata sia per ricordare alla gente la propria storia.

Una risalita insperata

La svolta si ha con l’arrivo del presidente Said Chabane nel 2011 che decide di puntare su Moulin, già giocatore del club bianconero e allenatore della primavera. Grazie al nuovo presidente il club conosce una rinascita senza pari, guadagnando per ben 2 volte la semifinale di Coppa di Francia e ritornando in Ligue 1 definitivamente nel 2015. Questi traguardi insperati hanno fatto in modo che il club crescesse, acquistando giocatori di medio livello ma con grandi motivazioni. Jamel Saihi, Thomas Mangani e l’ex Genoa Issa Cissokho solo per citarne alcuni. Ora al club aspetta il traguardo più alto della sua grande storia. Mai infatti gli era successo di disputare una finale di coppa di Francia.

Angers
Stephané Moulin

Ieri la gara della verità, un 2 a 0 contro il Guigamp che sa di storia, quella che da troppo tempo non bagna le sponde di questa squadra ormai isola del tempo. Una storia che potrebbe essere distrutta però sul più bello. La finale sarà contro una fra un Psg rabbioso per un titolo quasi sfumato e un Monaco inarrestabile sia in casa sia in Champions. Cosa ci costa però chiudere gli occhi e farci trascinare alla deriva da queste belle onde. Dall’odore del passato che torna sotto forma di nuova fragranza, bagnata da un sole che fino a poco fa era nascosto dalle nuvole dell’inadeguatezza ma che ora incita i bianconeri alla vittoria.
E allora sarebbe bellissimo chiudere gli occhi e farsi cullare da questo sole, sperando che il miracolo accada. Un club che dopo decenni torna, inaspettatamente al vertice, rischiando di lasciare ora, poco dopo la morte di Raymond Kopa, un segno nella storia. Come per sostituire una storia che non c’è più, come nei migliori romanzi.
Angers